Non sono più il ghepardo di una volta

from by MARNERO

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IL SOPRAVVISSUTO quadrante II
Dal diario di bordo. Luna Nuova. Navigo ormai da un quarto di Luna. Sembra che il Tempo, inabissatosi nel mare durante il Naufragio Universale, si sia sciolto in un'unica massa d'acqua chiamata Possibile, ma che le mie mappe dividono in tre Oceani distinti. Sto entrando stanotte nel Primo Oceano: l'abisso del Possibile sotto forma dell'Irrealizzato, dove l'avvenire non è una regione dello sconosciuto, ma un'estensione del passato. Lì, dove c'è quello che avrebbe potuto essere ma non è stato, vive un terribile Demone di Profondità detto Postfestvm. Lui si nutre di sensi di colpa, nostalgie, ricordi, rimpianti e rimorsi, cose perse e radici. Sento il canto delle Sirene della Memoria: mi distorcono tutto, forse mi hanno avvelenato, forse mi hanno paralizzato. L'azione si trasforma in un'aratura del mare che si riforma dietro di me come scia schiumosa. Ma quando il vento si placa, la notte senza luna confonde il confine fra cielo e mare in un unico Nero. Sono Sopravvissuto e so che posso andare avanti senza vertigine né paura, perché non ho mai avuto altra scelta.

lyrics

E quindi tutto bene, dai, a parte la vita... E a parte che persevero a riaprirmi la feritacon la falce arrugginita, insomma, mi sa che sbaglio,
a guardare il panorama ci si perde ogni dettaglio (a guardare ogni dettaglio ci si perde il panorama).Tipo la mappa su cui sono, che mi ha un po' disorientato, che mi ruota sotto i piedi e mi dà il Nord sbagliato e mi manda in direzione dell'Oceano del Passato, (ma io non sono più il ghepardo di una volta che non sono mai stato).
Ma Orfeo,se vuoi voltarti, puoi girarti quando vuoi,lascia il comando della nave a CapitanSennodiPoi, e nel frattempo gli avvoltoi mi continuano a mangiare quelle briciole di pane che ho lasciato galleggiare sopra il mare. Ma in fondo è meglio: mi fanno ricordare che il mio di tempo perduto non lo posso ricercare... Un granello di sabbia nella clessidra che continua a girare.
Nel cerchio di mezzo la Luna Nera, è un abbaglio o al buio le cose si vedono meglio?

Lo so mi sbaglio se mi incaglio nelle rocce ormai sommerse, nell'assenza di radici o in tutte le altre cose perse, nell'esilio dagli amici, nei miei vortici a spirale che trascinano anche me nel gorgo della solitudine stellare E non avendo un focolare mi succede che non so dove tornare, quindi adesso barra a dritta, si procede, che dietro ormai la costa non si vede.
E avere fede in qualche stella non lo so se mi conviene
che il vero volto delle cose è al buio che si vede bene. Dito medio alle Sirene che mi hanno paralizzato cantando l'Irrealizzato del ghepardo che non sono mai stato.Ho un veliero senza vele che mi porterà nel centro del caos in mezzo ad ogni possibilità.
Non è il mestiere mio questo mestiere qua di galleggiare nel cerchio di mezzo sempre a metà ma sfasato dal centro un po' più in là.

Seguo il fusso delle onde e vedo il nulla all'orizzonte.
Seguo il fusso delle onde verso il nulla all'orizzonte.

credits

from Il Sopravvissuto, released June 20, 2013
Lili Refrain: sirene
Alessandro Casolari: strilli

Registrato da Bruno Germano al Vacuum di Bologna nel marzo 2013
Mixato da Valerio Fisik astudio Hombrelobo di Roma nell'aprile 2013
Masterizzato da Carl Saff A Chicago

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MARNERO Bologna, Italy

QUANDO VEDRAI LE NAVI IN FIAMME SARÀ GIUNTA L'ORA
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Out 1 Oct 2018
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